Quante volte pensa sia giusto andare dal dentista in un anno?
Analizzando i dati per fasce d’età, i ventenni sono più attenti alla prevenzione dei trentenni. Tuttavia la quota relativa alle due visite annue cresce nettamente nei quarantenni (56%), nei cinquantenni (55%) calando nei sessantenni (50%) e nei settantenni (43%)
Ha paura del dentista?
I meno timorosi sono i ventenni (82%); più timorosi i trentenni (24%) e i quarantenni (26%)
Quanto è importante l’estetica dei suoi denti?
L’estetica è dunque molto importante per il Paziente ei risultati per fasce d’età non variano in modo significativo oscillando tra un 63% per i ventenni ed un 62% per i sessantenni. Per i settantenni il valore percentuale scende a 54
Come considera le cure odontoiatriche rispetto al loro costo?
La maggior parte dei Pazienti ritiene le cure odontoiatriche costose o troppo costose. Questo dato si accentua nelle fasce d’età più alte.
Accetterebbe di farsi curare all’estero?
Il dato forse più importante è la quota di indecisi (21%) che rivela un forte grado di incertezza
Chi le ha consigliato di rivolgersi al suo attuale dentista?
Da quanto emerge si può dire che il classico passaparola risulti il sistema più seguito
Preferisce uno studio con uno o più clinici specializzati?
L’analisi per fasce d’età evidenzia che la richiesta di uno studio con più specialisti diminuisce con l’aumentare dell’età
Le piacerebbe che la segreteria la chiamasse periodicamente per fissare appuntamenti per i controlli?
I trentenni sono maggiormente favorevoli ad essere avvertiti (44%). I meno favorevoli in tal senso sono i sessantenni (48% dei No) ed i settantenni (50% dei No)
Sa chi è l’Igienista?
La figura dell’Igienista è sempre più fondamentale nella gestione della salute orale del Paziente. Il maggior grado di consapevolezza si riscontra tra i 40 e i 60 anni (80-84%). I ventenni ed i settantenni sono meno informati in questo senso
Conosce la differenza tra odontotecnico ed odontoiatra?
Tra i meno informati i ventenni (43%). Questo è un dato molto significativo poiché gli odontotecnici non possono in alcun modo eseguire operazioni cliniche. La mancata osservanza di questo comportamento è alla base del fenomeno dell’abusivismo che ha cagionato molti danni alla salute orale e generale dei Pazienti
Lascio questi dati senza alcun commento anche se l’impressione è che il Paziente medio sembra acquisire con il tempo una maggiore consapevolezza rispetto al passato. Indubbiamente sta a noi, operatori del settore, rendere la popolazione maggiormente edotta sulla nostra professione e sull’importanza della salute orale.
Anglesio Farina Giovanni
Professore a contratto presso l’Università di Torino
Dati tratti da “Il dentista moderno”, Anno XXVIII, n. 8, Agosto 2010