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Anglesio Farina Giovanni

20.09.2016
IL GRANULOMA: PARLIAMONE

Talora si sente dal dentista pronunciare la parola “granuloma”. Talora questo termine compare in conversazioni più o meno improvvisate con conoscenti, del tipo: “il mio dentista ha detto che ho un granuloma sotto un dente”. I vocaboli che terminano in oma in genere non sottintendono niente di buono. E’ questo il caso? Dobbiamo preoccuparci se ci viene diagnosticato un granuloma? Direi proprio di no.

Il granuloma è
un’infiammazione circoscritta localizzata all’apice di un dente per solito non devitalizzato in modo corretto. Il termine scientifico è periodontite periapicale cronica, un termine altisonante che può indurre qualche timore, ad esempio, in chi legge il referto di una radiografia panoramica (per esperienza, riscontro abbastanza frequentemente questo tipo di reazione).
In realtà siamo di fronte ad una patologia piuttosto frequente e soprattutto curabile con un’altissima percentuale di successo (pressoché il 100%).

Come si forma un granuloma?
Abbiamo detto che in genere si osserva su denti devitalizzati non adeguatamente. In questi casi il cattivo trattamento del dentista non rimuove completamente i batteri all’interno della radice, per cui essi si moltiplicano, producono le loro tossine che fuoriescono dall’apice del dente irritando l’osso circostante che reagisce con i meccanismi dell’infiammazione; l’osso tende a riassorbirsi per cui nelle radiografie compare un tipico alone scuro che indica la perdita di tessuto e questo viene certificato come granuloma.

Granuloma o cisti?
Da una semplice radiografia non si possono distinguere l’uno dall’altra. Le dimensioni non sono di per sé dirimenti: si usa dire che se la perdita d’osso è piccola si tratta di un granuloma, se è più ampia è una cisti. Questa affermazione non trova alcuna convalida scientifica, così come altri segni radiologici più fini. Per saperlo bisognerebbe fare un prelievo istologico ed osservarlo al microscopio. Inoltre ci sono molte forme intermedie. Ma è importante distinguere la cisti dal granuloma? La risposta è no, perché la terapia è assolutamente uguale. Di fare un prelievo istologico per fare questo tipo di diagnosi differenziale non se ne parla proprio.

Quali sintomi dà un granuloma?
Spesso nessuno, qualche volta un po’ di dolenzia alla masticazione, raramente dà luogo ad ascessi o fistole sulla gengiva (il paziente riferisce della comparsa di una “pallina” che spesso compare e scompare). Comunque, il più delle volte il granuloma viene diagnosticato per caso, facendo una radiografia dei denti, magari per tutt’altri motivi (ad es. per vedere un dente del giudizio).
Tuttavia il granuloma è un fattore di rischio per patologie più generali: da modeste febbricole o reumatiche fino a patologie più complesse, cardiache e renali, per quanto piuttosto ciò avvenga non frequentemente. quindi il granuloma va curato ma senza allarmismi

La terapia
In una percentuale vicina al 100% è sufficiente rifare la devitalizzazione correggendo gli errori del precedente trattamento. Ovviamente qui entra in gioco l’esperienza, la competenza e la tecnica dell’operatore. Poi è sufficiente attendere qualche mese e rifare una radiografia. Con questo trattamento noi semplicemente mettiamo l’organismo nella condizione di guarire.
Raramente si deve ricorrere ad un intervento chirurgico chiamato apicectomia con il quale si elimina il granuloma (o la cisti) e si coregge la devitalizzazione precedentemente eseguita.
Questo intervento è minimamente invasivo e, se attuato con le tecniche più attuai (in primo luogo il microscopio operatorio), non procura particolari fastidi al Paziente: per capirci l’estrazione di un dente del giudizio è un intervento sicuramente più invasivo

Quindi
il granuloma è una piccola cosa ma pur sempre un fattore di rischio che va curato, sapendo che il trattamento è piuttosto semplice per il Paziente soprattutto se eseguito da uno specialista – l’endodontista – che si avvalga di tecnologie e conoscenze adeguate e con altissime probabilità di guarigione.

Attenzione!
Spesso si preferisce ricorrere all’estrazione del dente ed al posizionamento di un impianto. Questo tipo di proposta conviene solo… al dentista, perché meno impegnativa e più remunerativa. La sola presenza di un granuloma non è un’indicazione all’implantologia. L’implantologia, se eseguita in modo serio e coscienzioso, è di grande ausilio in odontoiatria; l’abusarne no.


Vediamo questo esempio clinico: il Paziente presenta un gonfiore nell'arcata superiore sinistra, non avverte dolore. Viene eseguita una radiografia




Granuloma/Cisti: area scura cerchiata in rosso


L’immagine scura, grazie alla revisione delle devitalizzazioni precedenti, è scomparsa: guarigione!
In un altro studio al Paziente era stato proposto di estrarre i denti, mettere vari impianti e rifare i ponti



Anglesio Farina Giovanni
Prof. a contratto in Endodonzia Chirurgica
Università di Torino


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